La Porta Santa è stata chiusa… e adesso?

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Durante l’intero 2016, le Porte Sante sono rimaste aperte nei quattro angoli della Terra, con la finalità che la Divina Misericordia raggiungesse i cuori più diversi che, al passaggio nella Porta, scoprissero il vero Cammino, uno stile di vita misericordioso. Sono state innumerevoli le testimonianze e gli insegnamenti di Papa Francesco, durante l’Anno della Misericordia, sempre rivolti a motivarci a praticare le opere di misericordia, che poco a poco ci rivelavano peccatori e bisognosi dell’amore di Dio.

Il fatto è che il Giubileo della Misericordia, ufficialmente, sta arrivando alla conclusione, con la chiusura della Porta Santa, in Italia, il prossimo 20 di Novembre, durante la festa di Cristo Re. Nelle varie diocesi, le porte già sono state chiuse e, pertanto, sorge una domanda:

La porta è stata chiusa…E adesso?

Simbolicamente, le Porte dei Templi sono chiuse. Tuttavia, la Misericordia di Dio è eterna! La porta della misericordia è il proprio cuore di Gesù, che è stato aperto una volta per tutte quando la lancia del soldato ha lacerato il suo costato. “La Porta della misericordia mai si è chiusa e mai si chiuderà. Quello che stiamo vivendo è la chiusura del Giubileo della Misericordia, anno nel quale le porte delle Cattedrali erano aperte come segno della porta della misericordia del cuore di Dio che mai si chiude”, afferma Gabriela Dias, missionaria e coordinatrice dell’Assistenza Apostolica della Comunità Cattolica Shalom.

Ritornare al proposito di Papa Francesco alla fine di questo anno giubilare è di grande importanza. Quando ha proclamato il Giubileo della Misericordia, Francesco ha riferito che, al di là di vivere un’esperienza con la misericordia, diventassimo anche più misericordiosi, acquisendo uno stile di vita misericordioso, conforme alla bolla papale “Il Volto della Misericordia”.

Conforme a quanto affermato da Gabriela Dias, è desiderio del Papa che noi cattolici abbiamo uno stile di vita misericordioso per imitare l’agire del Padre che va incontro al figlio prodigo, che accoglie tutti coloro che ritornano. “A partire da adesso, dobbiamo volere uno stile di vita misericordioso. Io che ho potuto, quest’anno, vivere vari esercizi di misericordia, mi propongo quotidianamente a fare, della mia vita e del mio discepolato con Gesù, una vita segnata dalle opere di misericordia”.

Al chiudersi della Porta Santa delle chiese sono il nostro cuore e la nostra vita che ad aprirsi  come Porta Santa per il mondo. “La Porta Santa non non si limiterà  mai alla Chiesa, ma siamo noi, che l’abbiamo passata tante volte, a diventare PORTE per gli altri, per quelli che, nel “passare” attraverso di noi, attraverso le nostre vite e incontrandoci, si sentano anch’essi abbracciati, impegnati e immersi nella misericordia divina”, sottlinea la missionaria.

Cosa ne dite di approfittare e fare un momento di preghiera, lodare e rendere grazie per ciò che  Signore della Misericordia ha compiut nella tua vita e chiedere di diventare un’oasi di misericordia per il mondo? È tempo di rendere grazie per tutto ciò che abbiamo vissuto quest’anno.

Angela Barroso

Tradotto da Sara Ferretti

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