Comunità

A Fortaleza raddoppia il numero dei candidati al sacerdozio

TurmaPropedeutico_2015L’Arcidiocesi di Fortaleza fa registrare quest’anno un forte aumento delle vocazioni sacerdotali. 24 nuovi candidati sono entrati infatti nel Seminario Propedeutico, il doppio del numero di candidati del 2013. Si tratta di un dato tra i più elevati in tutto il Brasile. La Santa Messa di accoglienza del nuovo gruppo si è tenuta il 6 febbraio ed è stata presieduta dall’Arcivescovo S.E. mons. Antonio Aparecido Tosi Marques, nel Seminario Propedeutico dedicato all’arcivescovo dei tempi della nascita della Comunità, mons. Aloisio Lorscheider.

Va notato anche il basso numero di ritiri tra i candidati: tra i 19 nuovi ingressi del 2014, 17 hanno concluso l’anno e sono passati alla fase formativa successiva. Tra i giovani iscritti all’anno propedeutico ci sono molti ragazzi che erano iscritti alle scuole superiori. 11 di loro erano invece già laureati. Jairo Santos, uno di essi, ha terminato lo scorso anno gli studi in psicologia e ha scelto di iniziare a percorrere la strada verso il sacerdozio: “Tutto è grazia di Dio, comprese le professionalità che abbiamo. Così, le metto con gioia a disposizione del popolo di Dio e della Chiesa”.

Fernando Pontes è invece laureato in filosofia e specializzato il filosofia della religione. Nel suo discernimento vocazionale l’amore per l’altare ha parlato più forte di ogni altra cosa: “Mi interessa conoscere il magistero, ed è stata una sfida aprire il mio cuore alla vocazione sacerdotale. Sentivo però un vuoto e ho compreso che poteva essere riempito solo con una donazione totale della mia vita”.

Il gruppo dovrà studiare filosofia e teologia, necessarie per l’ordinazione sacerdotale, presso la storica Università di Fortaleza.

Padre Rafael Maciel, rettore del seminario, valuta positivamente il nuovo profilo di candidati: “E’ un segno che alla chiamata di Dio si può rispondere in tempi diversi, anche con maggiore consapevolezza”. Ciò non toglie che sia opportuno far emergere la vocazione dei giovani che non sono ancora entrati all’università, perché la chiamata di Dio non si pone limiti: “Ognuno ha il suo tempo”.

Padre Rafael segue da quattro anni i gruppi dell’anno propedeutico e da sei anni guida la Pastorale Vocazionale dell’Arcidiocesi. Sono molti i giovani che quest’anno chiedono maggiori informazioni sul processo di discernimento. Dice il rettore: “La chiamata alla vocazione è contagiosa! I candidati che entrano sono un segno importante per chi desidera entrare”.

Vanderlúcio Souza


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