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Shalom

Sale della terra, luce del mondo

La vita comunitaria della Comunità d’Alleanza a Londra, Inghilterra.

Shalom ha avuto inizio a Londra nel 2002 come diffusione dell’Opera1 che all’epoca era conosciuta come “Friends of Shalom Group” (Amici del Gruppo Shalom). È stato ufficialmente istituita come una missione nel 2008: da allora è cresciuta fino ad includere oltre 50 persone che partecipano a uno dei suoi 3 gruppi di preghiera, uno in portoghese e due in inglese. Il numero di missionari nel Regno Unito è cresciuto negli anni, con 5 nuovi Postulanti e 3 membri che hanno fatto le Promesse Definitive e Temporanee. Tutti i missionari sono membri della Comunità d’Alleanza Shalom.

La Comunità d’Alleanza […] è la chiamata del Signore affinché vivano la sequela di Nostro Signore Gesù Cristo e del Suo Vangelo in mezzo alla vita familiare e alle attività professionali del secolo presente” (Statuti della Comunità Cattolica Shalom, Articolo 121).

A differenza dei missionari della Comunità di Vita, i membri della Comunità d’Alleanza vivono nelle loro case, hanno famiglie, intraprendono attività secolari e abbracciano la stessa chiamata missionaria Shalom per essere ministri e discepoli della Pace, dedicando il loro tempo e le loro vite a momenti profondi di preghiera, vita fraterna e servizio apostolico.

La missione Shalom a Londra è attiva tutto l’anno con gruppi di preghiera che si tengono tre volte alla settimana e la Messa di guarigione che si tiene ogni 3 mesi. Ci sono anche Seminari di Vita nello Spirito, ritiri giovanili, ritiri pasquali, celebrazioni di Natale e Capodanno con adorazione al Santissimo Sacramento, veglia notturna di adorazione una volta al mese, evangelizzazione periodica per strada e giornate di svago con tutta la famiglia Shalom.

Poiché la missione a Londra è prevalentemente guidata dai membri della Comunità d’Alleanza, la Vocazione e il Carisma Shalom si esprimono in molti modi diversi attraverso la vita e la testimonianza di ciascun membro. Ecco le storie di vita di 4 membri della comunità in risposta ad alcune domande di Comshalom (SH).

 

SH – Come gestisci e unisci le esigenze della tua vocazione con quelle della tua vita professionale e familiare?

La mia routine varia molto, ma normalmente dal lunedì al mercoledì mi sveglio alle 6:30 e inizio la giornata dicendo il rosario; alle 7, preparo i bambini per la scuola e svolgo alcune faccende di casa. Lascio i bambini a scuola e vado dritto a messa dalle 9:30 alle 10:00. Rimango nella Chiesa fino alle 12:00 e faccio il mio studio biblico quotidiano e la preghiera personale alla presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento. Poi, vado a casa per finire le faccende di casa e iniziare a lavorare sui miei progetti universitari fino alle 15:00, quando è il momento di prendere le ragazze da scuola e portarle alle loro attività dopo la scuola. Torniamo a casa verso le 20:00, in tempo per la cena, poi alle 21:00 è ora di andare a dormire per le ragazze. Una volta che sono a letto, a volte devo tornare ai miei studi fino a tarda notte. Il giovedì ho lezioni universitarie, quindi la mia giornata inizia un po’ prima, svegliandomi alle 5:30 e dicendo tutti e 4 i misteri del rosario per strada verso la lezione. Ho una pausa tra le lezioni che mi dà il tempo di partecipare alla Santa Messa. Dopo aver lasciato l’Università, mi precipito a prendere le ragazze da scuola e tornare a casa per cena, quindi prepararmi per andare all’incontro della cellula comunitaria2 che inizia alle 19 ore e termina alle 21:30. Quando torno a casa, verso le 22:00, tutti sono già a letto quindi è più facile fare la mia preghiera quotidiana. Il venerdì mattina, mi sveglio alle 6 del mattino per fare lo studio biblico, portare le ragazze a scuola e poi andare all’università per la lezione delle 10, dicendo tutto il rosario lungo il cammino. È poi ora di prendere le ragazze e iniziare a preparare la cena. A volte abbiamo l’attività di evangelizzazione Shalom, quindi il venerdì varia un po’ ma faccio la messa quotidiana di venerdì alle 20:30 in una chiesa vicina e dopo che tutti stanno dormendo, faccio la mia preghiera personale. Il sabato è una giornata piuttosto impegnativa perché abbiamo la nostra messa comunitaria alle 16:00 seguita da 2 gruppi di preghiera dalle 18:00 alle 20:00. Sono responsabile per il gruppo di preghiera Shalom dei bambini in cui ce ne sono 15 di età compresa tra 5 e 14. La domenica è davvero un giorno di riposo, un giorno a casa in cui mi godo la mia famiglia a fare cose insieme, come puzzle e altri giochi, cinema, film, compiti a casa e così via. Di solito prego al mattino mentre tutti dormono e alle 18:30 vado a messa.Aleteia Davoli, Postulante, moglie, madre di tre figli e studentessa

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Ho una vita piena di cose da fare, impegni e doveri. Ho il mio lavoro secolare tutto il giorno e nella mia vita ordinaria cerco di vivere il più possibile in modo straordinario, abbracciando la mia Comunità, gli impegni vocazionali e la mia vita di intimità con Dio. Durante le mie pause dal lavoro, vado a messa e prego. Nel mio cammino verso il lavoro, prego il mio rosario, offrendo il mio giorno alla Madonna e, generalmente la sera, svolgo i miei apostolati e preparo le cose per il gruppo di preghiera del sabato che coordino.Francisca de Oliveira, membro in missione con Promesse Temporanee, single, baby sitter

 

SH – Con tutte le numerose attività e interazioni giornaliere, come puoi essere il sale e la luce per il mondo, per la tua famiglia, al lavoro, nella tua vita di tutti i giorni?

Penso di essere sale e luce per il mondo essendo un membro Shalom, realizzando tutto ciò che la mia vocazione mi chiede di fare per essere Santa. Penso che la nostra routine quotidiana renda le persone curiose e apra la porta a molte domande: perché vado a messa durante le pause della mia lezione? Perché digiuno il venerdì mentre i miei colleghi universitari stanno pranzando? Perché difendo sempre la vita? Perché durante le lezioni mostro sempre un altro modo di vedere le cose: la via dell’amore…? La gente mi interroga molto e sono così felice che oggi posso rispondere a molte delle loro domande perché posso sentire che sono stata formato dalla Comunità Cattolica Shalom per essere in questo mondo e viverci. Nella mia famiglia, mostro sempre la direzione, cercando sempre di dare loro un buon esempio, perché non posso predicare una cosa e viverne un’altra e questo è così interessante perché le mie ragazze e mio marito portano le loro esperienze di vita da scuola e dal lavoro chiedendo la mia opinione su diverse situazioni. Chiedono anche le mie preghiere per le loro situazioni quotidiane, o per i loro amici, quindi è davvero bello vedere che sanno che quando non possiamo fare molto con le nostre mani, abbiamo solo bisogno di metterli nelle mani di Dio e avere fiducia in Lui. Mi sento così felice quando vengono a discutere sulle decisioni che devono prendere, ad esempio sul lavoro, sulle materie scolastiche e persino sulle decisioni sul cambio della macchina o sulle vacanze… In momenti come questi ho l’opportunità di invitarli a pregare, per ascoltare ciò che Dio vuole! Insegnare loro a discernere le cose in preghiera è davvero soddisfacente perché credo che sia qualcosa che le mie ragazze porteranno alle loro famiglie e i semi si diffonderanno nelle nuove generazioni. Ciò che porto nella mia mente ogni giorno e ovunque vada è che ho bisogno di essere questo “Shalom”, ho bisogno di essere questa “Pace”, conforto e speranza. Sento davvero che “Sì, posso vivere come vivevano i Santi!” Non è facile, non è semplice, vuol dire che sarò sempre a nuotare controcorrente, ma “sì”, è possibile e dipende solo da me. Non devo aspettare che qualcuno provi prima, devo solo fare la mia parte con gli occhi fissi in Dio, nessun altro, ma Lui.Aleteia Davoli, Postulante

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Essere nel mondo e non appartenere alla corrente principale significa lasciar trasparire la luce di Dio. È una vera sfida per un missionario, specialmente qui a Londra, dove ogni giorno ci vengono offerte cose mondane che sono molto attraenti e facili da ottenere. Tuttavia, è una grande gioia quando nella nostra vita di tutti i giorni si avvicinano persone che non hanno ancora avuto un’esperienza con Dio, chiedendoci cosa abbiamo, cosa ci rende così diversi. Il modo migliore per noi di testimoniare Cristo qui in questa città, dove molte volte troviamo persone che non vogliono neppure sentire il Nome di Dio, è con le nostre vite, la nostra gioia e persino un sorriso. Trascorrere del tempo con loro, entrare nelle loro vite e lasciarli entrare nella nostra dove incontreranno Dio. Francisca de Oliveira, membro con Promesse Temporanee

 

Per saperne di più sulla missione Shalom a Londra, visita le nostre pagine nei social media:

Instagram: @shalominlondon

Facebook: ShalominLondon

Oppure vai sul nostro sito web: comshalom.org/en/

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1 n.d.t. Per Diffusione dell’Opera si intende che il Carisma non si è sviluppato (come la maggior parte dei casi) con un’opera di Fondazione – di una casa comunitaria in cui i missionari della Comunità di Vita risiedono – bensì attraverso un “passa-parola” del Carisma che man mano prende forza e si espande.

n.d.t. La cellula comunitaria sono due giorni nella settimana in cui i membri della Comunità di Vita e Alleanza si si incontrano per avere una volta un momento di formazione (i temi che si affrontano sono gestiti dal Settore di Formazione della Comunità Cattolica Shalom, a Fortaleza), un’altra di preghiera comunitaria.

 

Gabriela Gois

Traduzione: Jhoanna Climacosa


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